Padre
Ci saranno ancora sacerdoti nel futuro della Chiesa? Mons. Massimo Camisasca pone questa domanda provocatoria come sottotitolo del suo libro “Padre” (San Paolo, 16 euro, pp. 221).
Nel volume, scritto per l’anno sacerdotale in corso, Camisasca affronta i nodi fondamentali dell’attuale crisi nel clero e offre un contributo originale alla sua riforma. Benché l’autore non insista nel suo testo su tale tema, la prefazione di Mons. Bruguès, Segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica in Vaticano, identifica così il senso profondo delle riflessioni di Camisasca: “Sono molti i sacerdoti che, in Europa e nell’America del Nord, hanno perso il gusto della loro vocazione. La loro vita attraversa gravi difficoltà: la solitudine pesa, il rischio di abbandono li minaccia. Che fare? La risposta è semplice, evidente, e nello stesso tempo terribilmente audace: una riforma!”.
I problemi della vita sacerdotale sono molti e molto discussi. Dopo il Concilio Vaticano II, qual è il senso della liturgia e della preghiera? Perché si nota una scarsa formazione intellettuale dei sacerdoti, e cosa bisogna fare? Si può ancora parlare di paternità spirituale, in un’era che ha smarrito anche il senso della paternità carnale? Ma anche: qual è il senso delle amicizie sacerdotali? Perché il celibato?
Per gettare una luce su queste problematiche, Camisasca rilegge l’esperienza dei suoi venticinque anni di superiore della Fraternità san Carlo, una società missionaria che oggi conta più di cento preti e circa quaranta seminaristi. Vivendo con i suoi fratelli, e mandando missionari in tutto il mondo, ha imparato l’importanza dell’affettività: perché sia possibile una vita affettiva matura, occorre che ci sia un padre. I vescovi devono dedicare più tempo ai loro sacerdoti e ai seminaristi. I preti devono fare l’esperienza di essere figli per poter diventare padri del loro popolo. Così con le amicizie, che l’autore afferma essere una strada fondamentale anche per arginare le patologie.
La strada di ripresa che Camisasca propone ha radici profonde. Afferma che il prete oggi è ucciso dalla sua proiezione verso l’esterno, dall’attività, dai convegni, dai documenti. È molto spesso segnato negativamente dalle tecnologie. Occorre che il sacerdote riscopra il valore positivo del silenzio, della lettura, dello studio. Questi non sono la negazione della vita attiva tra gli uomini, sulle strade, ma la loro condizione.
Una parte importante del libro è dedicata alla liturgia, in perfetta consonanza con quanto sta operando Benedetto XVI. La liturgia non è un’azione in cui il prete deve farsi notare. Non è il luogo della sua creatività personale, non è uno spettacolo.
Il vento di Dio
La storia dei primi venti anni della Fraternità san Carlo. Raccontata in prima persona dal fondatore, essa è occasione per ripercorrere le tappe più significative della storia della Chiesa lungo il pontificato di Giovanni Paolo II e gli inizi di quello di Benedetto XVI, mostrando le strade del suo rinnovamento.
Ecco alcuni capitoli del libro:
capitolo primo: L’inizio
capitolo terzo: La casa di formazione
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Armonia delle stagioni
E’ in libreria la proposta natalizia della casa editrice Marietti 1820. Il libro si intitola “Armonia delle stagioni” (pp. 169, 25 euro) e fa parte della prestigiosa collana “Biblioteca dell’Alleanza” a cui già hanno contribuito, fra altri, Joseph Ratzinger e Luigi Giussani. Il volume si compone di immagini in bianco e nero che commentano delle brevi riflessioni di Massimo Camisasca, superiore della Fraternità San Carlo. L’autore delle fotografie è Elio Ciol, pluripremiato fotografo friulano le cui opere sono arrivate fino al Metropolitan museum di New York.
I due autori si sono stimati a distanza per anni; ora per la prima volta collaborano a un’opera a metà fra un libro d’arte e un saggio sul tempo e sulla teologia. «Ciò che finisce è troppo breve – scrive Camisasca rivelando le sue approfondite letture di Sant’Agostino – se ciò che comincia e ci appassiona, rendendo affascinante il vivere, dovesse finire, la vita non sarebbe allora un’insopportabile ingiustizia?». Ciol dice altrettanto con le sue immagini commoventi, informati dalla sua profonda umiltà e dalle sue radici rurali, che comunicano l’amore che l’artista ha per la sua terra.
Forse fa scalpore che un prete cattolico intitoli un capitolo “La più bella esperienza, innamorarsi”. Ma è proprio così, e l’autore si spiega scrivendo che l’innamoramento è una profezia del compimento di tutto il reale. E ancora, l’ambiente in cui viviamo non è appena un museo. È qualcosa di vivo, anzi è un simbolo che conduce oltre ciò che appare. Il valore di un particolare si rivela sempre nel suo nesso con il tutto, e proprio questa è l’esperienza che sorge spontanea in chi guarda le fotografie di Ciol. «L’intento di questo libro è accompagnare il lettore dentro ad una grande verità – afferma Camisasca – lo sguardo autenticamente umano è quello che sa abbracciare tutto l’universo, senza censurare nulla».
Molti altri titoli dei capitoli sono fortemente suggestivi: “Vivere è condividere la vita”, “Il lavoro, strada per imparare ad amare”, “La povertà nella luce della felicità” sono tutti modi originali per guardare tematiche da secoli al cuore della riflessione cristiana.
Camisasca ci accompagna stagione dopo stagione, mese dopo mese, ad entrare nella sinfonia dei tempi della Chiesa. Scopriamo così che la liturgia non è un rito per persone pie, bensì la rivelazione del senso nascosto delle cose. È un libro intriso di una forte spiritualità, che mette in evidenza l’eco profonda fra la realtà creata, la natura e l’uomo, e la vita della Chiesa nei suoi tempi forti: Avvento, Natale, Quaresima e Pasqua. Siamo di fronte quindi ad un libro breve nelle pagine, ma che ci accompagnerà per un anno intero.
Massimo Camisasca
Armonia delle stagioni.
I tempi dell’uomo, della natura, della liturgia
Con fotografie di Elio Ciol
Marietti 1820, 2009
leggi un estratto:
Don Giussani
Il nuovo libro di Massimo Camisasca è una introduzione al pensiero di don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, scomparso il 22 febbraio 2005. E’ una biografia spirituale, il primo libro di questo tipo a essere pubblicato su Giussani, che offre uno sguardo sintetico su tutta la sterminata produzione del sacerdote lombardo.
Per Camisasca, “certamente Giussani è stato un genio, un genio dell’umano e della fede, ma soprattutto l’amico che avresti voluto trovare sul sedile accanto a te, durante il viaggio della vita” (dall’introduzione). In modo analogo, questo libro è l’ideale compagno di viaggio per chi vuole approfondire la conoscenza di Giussani attraverso i suoi scritti. Pochi sono stati al fianco di Giussani più tempo di Camisasca, che si è legato a lui mentre frequentava il liceo Berchet a Milano nel 1960. E pochissimi hanno il dono di sintesi e esposizione, insieme semplice e profondo, dell’autore del presente testo.
Se “Don Giussani: la sua esperienza dell’uomo e di Dio” è adatto ai lettori neofiti, si propone ugualmente agli addetti ai lavori proprio perché in un colpo d’occhio restituisce anche al lettore avvezzo la totalità del pensiero di Giussani. Facilita il confronto fra periodi e tematiche distanti. Inoltre è ricchissimo di note (più di 400) e di rimandi ai testi originali, anche a quelli non pubblicati. Camisasca infatti ha avuto la possibilità di accedere a moltissimo materiale non pubblicato durante la stesura dei suoi tre volumi sulla storia di CL (Comunione e Liberazione. Le origini, La ripresa, Il riconoscimento, San Paolo, 2001, 2003, 2006).
Il libro inizia con un capitolo sulla vita di Giussani. Poi l’autore si addentra nel punto sorgivo del suo pensiero: il rapporto bellezza-verità. Da qui un’analisi importante dei testi scritti dal 1954 al 1965, che contengono in nuce lo sviluppo che i decenni successivi porteranno. Poi viene esaminata la vocazione di educatore del sacerdote lombardo, attraverso la lettura de Il rischio educativo.
Il centro del libro è costituito invece da tre capitoli dedicati ai tre volumi della catechesi fondamentale (il PerCorso) che Giussani offriva agli aderenti di CL: “Il senso religioso”, “All’origine della pretesa cristiana”, e “Perché la Chiesa”. Non manca un affondo sull’ecumenismo, dall’inizio una tematica che Giussani e il suo movimento hanno sentito profondamente consona. Poi viene esaminata brevemente la crisi del 1968 e il suo rapporto con la fine di GS e la nascita di CL nel 1969.
Dalle ceneri della contestazione Giussani trova una nuova essenzialità, e punta l’attenzione sulla “frammentazione dell’io” e sulla sua rinascita. E’ interessante leggere alcune delle critiche più radicalmente pessimiste della società contemporanea–”l’effetto Chernobyl” o “l’anoressia dell’umano” (p. 113)–poche pagine dopo l’esposizione dei concetti fondamentali del PerCorso: la vicinanza permette una lettura più contestualizzata delle prime e una percezione più profondamente esistenziale dei secondi.
Arriva così a parlare della vita come vocazione, e quindi della rilettura sorprendente che Giussani fa dei concetti di santità, lavoro, preghiera, e i tre consigli evangelici (obbedienza, povertà, verginità), che lui propone come ideale per la vita di tutti, compresi gli sposati. Conseguenza diretta di questa impostazione della vita porta a un impegno in politica come “passione per l’uomo”.
Gli ultimi due capitoli sono dedicati all’ultimo decennio della vita di Giussani, contrassegnati da una sempre più grande essenzialità nel pensiero e nella comunicazione di esso, che trova in Maria la sua figura più alta. Liricamente, il libro si conclude citando un testo del settembre 2000: “La cosa più bella da dire è che abbiamo ad essere misericordiosi, ad avere misericordia gli uni verso gli altri… di fronte a tutti i peccati della Terra sarebbe ovvio dire: “Dio distrugga questo mondo così!”. Invece Dio muore per un mondo così, diventa uomo e muore per gli uomini, tanto che questa misericordia rappresenta il senso ultimo del Mistero.”
Massimo Camisasca
Don Giussani: la sua esperienza dell’uomo e di Dio
(pp. 165, Edizioni San Paolo, febbraio 2009)
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Viaggio in Terra Santa
Della Terra Santa colpiscono due aspetti costitutivi, contrapposti, ma che in realtà hanno bisogno l’uno dell’altro: questa è la terra dove Gesù è vissuto e nello stesso tempo non è più quella.
È la terra dove Gesù è vissuto: la storicità della vita di Gesù su cui si fonda tutta la nostra avventura di uomini e cristiani trova qui assoluta conferma, una possibilità di imparare la familiarità di Gesù e di parteciparvi.
Ecco il grande dono della Terra Santa a ciascuno di noi.
Nello stesso tempo questa non è più la terra di Gesù, che, dopo la Resurrezione, è tutto l’universo. La terra di Gesù è dove noi abitiamo, le nostre case, le nostre famiglie, i nostri figli, il luogo dove Dio chiama la nostra vita al compimento.
Tutto ciò dà dimensione vera all’esperienza del viaggio in Terra Santa. Altrimenti rimarremmo degli archeologi, o dei sognatori, non capiremmo il significato di questi luoghi: la familiarità di Gesù che qui si respira si è dilatata fino a diventare familiarità con ogni uomo che nasce sulla terra, fino a diventare la contemporaneità di Gesù a ogni istante della storia dell’uomo. (dall’introduzione)
Massimo Camisasca
Paolo Cremonesi
Viaggio in Terra Santa
Marietti 1820
Una voce nella mia vita
La vita dell’uomo è essenzialmente vocazione, “chiamata”.
“C’è una voce nella mia vita” è il primo verso di una poesia di Giovanni Pascoli. Descrive qualcosa che accade a ciascuno di noi.Qualcuno ci chiama, e il nostro nome risuona in ogni avvenimento, in ogni incontro, in ogni circostanza. Anche se a volte noi siamo distratti e non ce ne accorgiamo, questa voce c’è, e, per poco che siamo vivi, la sentiamo.Di fronte a questa chiamata, che sollecita drammaticamente la libertà del singolo, siamo invitati a rispondere ogni giorno, per incontrare Dio e non smarrire noi stessi.
Aspettare insieme
“Aspettare insieme”, edito dalla Marietti, raccoglie l’epistolario tra David Gritz, giovane ebreo francese morto in un attentato a Gerusalemme nel 2002, e Jonah Lynch, prete missionario della Fraternità san Carlo.
Di seguito vi proponiamo un breve stralcio dell’intervento di don Jonah alla presentazione del libro durante il Meeting di Rimini 2008.
“L’amicizia è possibile solo tra persone che cercano Dio. Altrimenti ci può essere al massimo connivenza, complicità, una convergenza di interessi, ma non amicizia.
Dicendo questo non nego l’amicizia con uno che si professa ateo o agnostico, o che appartiene a una religione diversa dal ristianesimo. Solo se quella professione è vissuta come ricerca, però, la persona ha la forza spirituale di vivere una vera amicizia.
Dio stesso è amicizia. E’ Trinità, è comunione. E’ unità dei diversi: il Padre non è il Figlio, che non è lo Spirito.
Ma sono uno, un solo Dio,Padre, Figlio,e Spirito Santo. Un inizio della comprensione di questo supremo mistero si può trovare proprio nell’esperienza dell’amicizia umana”. (Rimini, 26 agosto 2008)
Se sarete quello che dovete essere…
Se sarete quello che dovete essere,
metterete fuoco in tutto il mondo
col DVD “Il vento di Dio. Vita di una fraternità” in omaggio
Attraverso un breve testo, delle immagini e un video documentario, questo libro è un viaggio nella vita e nella missione della Fraternità san Carlo. Il testo di don Massimo Camisasca dettaglia quattro parole – comunione, amicizia, figliolanza, e paternità – che segnano l’itinerario di compimento della vita cristiana. Le foto, poi, mostrano i vari aspetti della vita della Fraternità, dal seminario alla missione, che il video infine approfondisce in presa diretta in tre località: Siberia, Taiwan e Paraguay.
Testi del libro in italiano, inglese e spagnolo
Caratteristiche tecniche del DVD
Dvd video
Pal: colore
Audio: stereo PCM
Durata: 25 minuti
Sottotitoli in otto lingue
La luce e il silenzio
Esce per i tipi della Rubbettino «La luce e il silenzio», di Massimo Camisasca, che raccoglie meditazioni sull’eucaristia.
Presentiamo ampi stralci dell’articolo pubblicato sull’Osservatore Romano in cui l’autore ha sintetizzato le tematiche del libro.
L’adorazione
L’adorazione è innanzitutto un dialogo. Dialogo che attraverso l’umanità di Gesù Dio vuole instaurare con ciascuno di noi. Gesù ha sete del rapporto con noi, e il nostro amore a lui nasce come risposta libera a questo suo intenso desiderio. Egli ha sete della nostra risposta, l’attende, la desidera. Per questo ha deciso di rimanere presente nella storia dell’uomo in un modo così singolare com’è l’eucaristia. La corrispondenza della nostra umanità non gli è indifferente. Anche nella sua gloria, egli continua ad avere sete del rapporto con ciascuno di noi.
L’adorazione è innanzitutto una strada fondamentale attraverso la quale la nostra umanità, così distratta e superficiale, comincia ad entrare nella passione di Cristo per noi, per ciascuno di noi, per me.
Il Mistero ha assunto un volto. In questo suo diventare familiare a noi, nulla perde della sua profondità, della sua straordinaria misteriosità. è uno sguardo che viene dal fondo della vita e si affaccia sulla nostra esistenza, come l’ultima onda che dalle profondità del mare arrivasse sulla spiaggia a depositare il suo dono. L’eucaristia è come l’emergenza di un abisso.
L’eucaristia
L’eucaristia è l’infinitamente grande della compassione di Dio entro l’infinitamente piccolo e l’infinitamente quotidiano del pane e del vino. «Il Signore è venuto, ed è venuto per sempre. È venuto per essere con noi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Così don Giussani, il Giovedì Santo di qualche anno fa (L. Giussani, Rito perenne, 31 marzo 1988, dattiloscritto, Archivio di Comunione e Liberazione).
«“Egli è qui” e dunque la nostra vita è diversa» diceva ancora don Giussani. «Ragione e sentimenti penetrano una regione nuova, hanno varcato la soglia del mistero».
L’eucaristia non è solo il muoversi del mistero verso di noi. Attraverso il cambiamento che opera, essa muove il mondo, è la fonte del movimento positivo che porta le cose e gli uomini verso la sponda dell’eterno. È una onda di luce che attraversa e riscalda e brucia ogni materia, anche la più refrattaria e resistente. Essa è il segno più alto della follia dell’amore, quella follia che è apparsa per sempre, scandalosamente sulla Croce.
Dio ha bisogno degli uomini. Egli, che è all’origine comunicazione, dialogo, scambio, reciproca e mutua, gratuita dipendenza, ha voluto essere tre Persone in un solo Dio. La necessità che Egli ha di noi pesca nelle ragioni stesse della sua gratuità, in una libertà assoluta che è il suo amore. Egli ha bisogno di noi perché non ha potuto resistere a non traboccare dalla comunione che era. Non ha potuto resistere a non averci.
(dall’Osservatore Romano del 10 gennaio 2008)
Il nuovo Occidente
Dopo “Sentieri d’Asia illuminati” (San Paolo 2006) dedicato a raccogliere la mia corrispondenza con i missionari in Siberia e a Taiwan, il volumetto che ora presentiamo raccoglie le lettere con i giovani preti che la Fraternità san Carlo ha mandato negli Stati Uniti e in Germania. Due paesi dell’Occidente, ma ugualmente paesi di missione, perché abitati da uomini e donne che attendono di conoscere Cristo. Si completa così un itinerario di due pubblicazioni che hanno voluto presentarci la nascita di nuove comunità nella Chiesa attraverso il resoconto dei protagonisti.
Massimo Camisasca
Il nuovo Occidente
Lettere ai missionari
Edizioni San Paolo
pp. 168 – e 10,00
La carità vissuta è un’esperienza
In questa raccolta di conversazioni don Sandro Spinelli, mediante una riflessione saldamente ancorata all’esperienza, mette in evidenza come solo la carità sappia rendere riconoscibile e trasparente il nesso vitale tra l’azione umana e la presenza del Signore. Nella pacificante e allo stesso tempo provocante lettura, ognuno potrà sentirsi chiamato a vivere la carità con la certezza che la novità dei rapporti tra gli uomini sarà la migliore risposta alle attese del mondo e il segno della divina presenza tra noi. Questa pubblicazione è destinata a tutti coloro che sono intenzionati a dedicare parte o tutta la vita al volontariato, non disinteressatamente, perché nel disinteresse non c’è mai passione, ma proprio perché davvero interessati a tutto e a tutti.
Sandro Spinelli
La carità vissuta è un’esperienza
Effatà 2007
Innanzitutto uomini
Esce in questi giorni “innanzitutto uomini”, edito da San Paolo. Il libro di Marina Corradi, editorialista e inviato di “Avvenire”, racconta la vocazione di quindici giovani preti della Fraternità san Carlo
Marina Corradi
Innanzitutto uomini
Le storie di 15 giovani preti
Edizioni San Paolo 2007
“Questo libro si chiama Innanzitutto uomini perché i giovani preti incontrati sono “uomini” nel senso più nobile del termine. Non dei bambini, o degli illlusi, o dei pii volontari arruolati nelle fila di un buonismo altruista. Ma degli uomini che la vocazione ha reso più maturi, generosi e capaci di coraggio.” (dall’introduzione dell’autrice)
Caffè e zucchero
Il libro che racconta la missione della Fraternità a Kahawa Sukari, alla periferia di Nairobi (Kenya). Al centro dell’impegno missionario, che si articola anche in opere sociali e di assistenza, si pone la tensione educativa, per la nascita di un popolo nuovo.
“Karibu! Benvenuto! Don Alfonso Poppi accoglie i suoi ospiti con il saluto tradizionale Kiswaili e con un sorriso largo e bonario [...]. Alfonso, Valerio, Agapitus, Giuliano. Non sono e non vogliono essere eroi solitari, ma una compagnia di amici, uomini chiamati a servire il Signore nel sacerdozio. Uomini dalle origini e dai temperamenti diversi, i cui destini si sono misteriosamente congiunti sugli altipiani del Kenya”.
Filippo Cavazza
Caffè e zucchero
La missione della Fraternità san Carlo in Kenya
Edizioni San Paolo
pp. 160 euro 9,50
Sentieri d’Asia illuminati
E’ disponibile in tutte le librerie il libro di Massimo Camisasca “Sentieri d’Asia illuminati”. Il libro racconta, attraverso la semplice forza narrativa delle lettere, l’avventura dei nostri missionari in Siberia e a Taiwan, dagli inizi ad oggi. Un viaggio umano e spirituale, un cammino di vocazione.
Massimo Camisasca
Sentieri d’Asia illuminati
Lettere ai missionari
Edizioni San Paolo 2006
pp. 179 – euro 10,00
Terra e cielo
Un’immersione nella strada che conduce ogni uomo al rapporto con Cristo. Don Massimo riporta alcune conversazioni avute con i seminaristi e i sacerdoti che fanno parte della Fraternità san Carlo, conversazioni al cui centro c’è la tensione verso una vita vissuta tutta alla luce del silenzio e della preghiera. Traendo spunto dall’ora et labora proprio di san Benedetto, l’autore mostra come la vita di ogni uomo possa essere vissuta avendo come centro focale Cristo e il rapporto con Lui. Una vita di preghiera è possibile a tutti perché nel cristianesimo ogni istante può essere la strada che conduce a Cristo.
Massimo Camisasca
Terra e cielo
Un itinerario di vita cristiana
Cantagalli 2006
pp. 128 – euro 9,90
Il segreto condiviso
Al termine dei tre densissimi anni passati con loro, Gesù dice improvvisamente agli apostoli: “Vi chiamo amici perché vi ho detto tutto” (cfr. Gv 15,15). Il fondamento dell’amicizia è un segreto partecipato. Un rapporto vero di amicizia non può durare se si fonda soltanto su un interesse particolare. C’è sempre un segreto divino fra gli amici, come già aveva intuito Cicerone che definiva l’amicizia “una comunanza di cose umane e divine”, c’è sempre un destino verso cui si corre assieme, un’avventura totale che appassiona e accende ogni giorno la vita. Ecco perché il segreto condiviso nell’amicizia cristiana non è altro che l’avventura della conoscenza di Cristo. Questo è il vero tema che occupa le pagine del libro, il filo conduttore che unisce i vari capitoli.
Ogni uomo viene al mondo per questa ragione: conoscere, fare esperienza della pienezza. Cristo si propone ad ogni uomo come la pienezza della sua vita. Le strade per conoscerlo sono molte. La più semplice è il luogo in cui Dio ci ha messi e attraverso il quale continuamente stabilisce dei nessi con ciascuno di noi. Contro una visione moralistica e intellettualistica della fede, ridotta ad adesione ad alcune idee o ad alcune norme, il testo riprende l’esperienza della fede come consegna di sé a una presenza viva ed umana.
L’ultima parte è dedicata all’analisi di alcuni aspetti metodologici della missione cristiana. Si può comunicare solo ciò che in noi è esperienza vissuta, occorre partire da ciò che interessa la vita dell’altro. La comunicazione dell’esperienza di Cristo è un essere insieme all’altro in un gesto nel quale la sua vita trova una risposta. Essa è un pezzo della vita ordinaria vissuta assieme agli altri come risposta a una loro attesa. L’annuncio cristiano, più che una provocazione verbale che spesso rischia di decadere in un linguaggio clericale, è la presenza di un popolo che comunica le ragioni del suo vivere. Un popolo possono essere anche due, tre persone, anche una persona sola. Tutto si gioca nella radiosità della sua consapevolezza.
Massimo Camisasca
Il segreto condiviso
L’avventura della conoscenza di Cristo
Edizioni Ares 2004
pp. 112 – euro 10,00
Cronache dal nuovo mondo
Come padre Aldo Trento, che i lettori impareranno a conoscere attraverso le pagine di questo libro, anch’io ho conosciuto la breve ma intensissima esperienza delle reducciones dei padri gesuiti in Paraguay attraverso don Giussani. Per padre Aldo si trattò dell’invito, che il fondatore di Comunione e Liberazione gli fece, a partire per l’America Latina per realizzare la sua vocazione nel tempo della maturità della sua vita. Quello che rimane identico –oggi come allora– è l’uomo, con i suoi drammi, le sue necessità, le sue sconfitte che non spengono, per fortuna nei più, la domanda, l’attesa, la ricerca della felicità.
È quest’uomo che padre Aldo incontra tutti i giorni, attraverso la sua parrocchia e le opere educative e di carità che sono nate attorno ad essa. L’uomo attende, talvolta non sa neppure parlare, come quel barbone che incontrerete nel libro, malato di cancro, piagato, senza più la forza e la ragione per dire nulla.
Eppure, accolto, curato, amato, ha ripreso a dire almeno il suo nome.
L’amore lo ha risvegliato alla coscienza di sé e alla voglia di vivere.
(dalla Prefazione di Massimo Camisasca)
Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi) 2005, pp. 116, Euro 9
Passione per l’uomo
Gli apostoli ebbero il coraggio di andare in India, in Africa e in altri luoghi lontanissimi, affrontando un’infinità di pericoli e difficoltà. Poterono davvero raggiungere gli “estremi confini del mondo”, secondo l’espressione biblica (cfr. Sal 19,5), perché sapevano che non avrebbero mai perduto il tutto che avevano trovato. Erano certi che il rapporto con Gesù non si sarebbe mai interrotto né si sarebbero smarriti.
La stessa esperienza rivive in modo commovente, a distanza di secoli, nelle vicende missionarie di molti cristiani. Mi viene alla mente san Francesco Saverio, che per primo portò l’annuncio di Cristo a tante popolazioni dell’Estremo Oriente. Le sue lettere sono testimonianza di una passione senza limiti, di una smisurata capacità di donarsi. Ma si potrebbero portare molti altri esempi, magari meno famosi, eppure ugualmente significativi. Perché la missione non è esclusiva di chi parte, ma compito ed esigenza di ognuno di noi.
Massimo Camisasca
Passione per l’uomo
I passi della missione cristiana
Edizioni San Paolo 2005
pp. 117 – eur 8,00
5 minuti con Dio
“5 minuti con Dio”, edito da Piemme, raccoglie cento riflessioni di Massimo Camisasca sui brani più conosciuti dell’Antico e del Nuovo Testamento.
Nella stessa collana “5 minuti con Dio” sono apparsi anche i pensieri di Padre Pio e Madre Teresa di Calcutta.
Ecco il commento ad un brano del vangelo di Luca.
Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall’altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui.
Luca 10, 30-34.
La parola misericordia, chi la ricorda più? Passarono in tanti, ma tutti guardarono più in là. Poi arrivò uno straniero. Che cosa aveva visto nell’altro? Perché lo aveva raccolto e si era interessato di lui? Semplicemente perché l’altro era lì, sulla sua strada. Ti amo perché ci sei . Non perché sei buono, non perché sei del mio partito, non perché la pensi come me, ma perché ci sei. Così ha fatto Dio con noi: si è fatto uomo ha condiviso la vita di ciascuno di noi fino alla morte.
Massimo Camisasca
Cinque minuti con Dio
Edizioni Piemme 2005
pp. 112 – euro 7,50
Padre sposo amico
Il volumetto raccoglie le riflessioni di Jonah Lynch, giovane seminarista americano della Fraternità san Carlo, sulla figura -spesso trascurata- di san Giuseppe. Il testo riprende fedelmente i Vangeli e si fa interprete dell’attenzione di Giovanni Paolo II per questo santo.
Jonah instaura un continuo dialogo con san Giuseppe, in cui le domande del seminarista trovano una risposta dolce e paterna. Anche l’apparente silenzio del marito della Madonna non è mai un ostacolo, ma occasione di abbandono totale a Cristo. Ecco a voi un breve passaggio dell’introduzione: “Che dire del volto? Più di una volta mi ha guardato con altera virilità: ‘Deciditi, sii uomo! Metti la mano all’opera!’ mi ha gridato nel mio vacillare. Ancora più spesso mi ha sorriso con tenera comprensione: ‘Non siamo davvero niente. Ma Egli è con noi’. […] Sono quattro anni che contemplo questo padre, amico, compagno di viaggio, e non so dire molto ancora. Ma come gli amici più veri, è la sua presenza che conta, e non quanto si può dire su di lui”.
Jonah Lynch, Padre sposo amico. Meditazioni su san Giuseppe – Effatà 2004
Sulle frontiere dell’umano
“Gesù non ha cancellato la sofferenza dell’uomo, è venuto a soffrire insieme a noi perché ci ama e vuole che si compia la nostra vocazione”. Con queste parole Vincent Nagle ci coinvolge subito nel percorrere con lui le corsie dell’ospedale del Massachusetts dove da anni è cappellano. Le frasi di circostanza o le ricette preconfezionate non funzionano quando le famiglie si trovano davanti al mistero della sofferenza. “Quando entro nella stanza di una persona ammalata voglio farlo con il cuore spezzato, per poter condividere questa avventura con coloro il cui essere stesso è a pezzi. Non voglio offrire un falso conforto, ma una vera speranza”. Ai brevi ed intensi flash di vita ospedaliera, quasi delle istantanee prese stanza per stanza, l’autore alterna i ricordi della sua appassionante storia personale e della sua vocazione. “Quando decisi nel mio cuore che per essere vivo ed umano avevo bisogno di ritornare alla vita cristiana, la condizione fu che Lui non mi lasciasse vivere separato dalle durezze della vita”. E Dio lo ha preso sul serio.
Vincent Nagle
Sulle frontiere dell’umano. Un prete tra i malati
Rubbettino Editore 2004 pp. 102 – euro 6,20
Questa mia casa che Dio abita
«Anche questo mio libro, come la maggior parte di quelli che portano il mio nome, nasce da un dialogo con amici. Sono i miei fratelli, preti e seminaristi della Fraternità San Carlo, una comunità di missionari, nata venti anni fa dal carisma di don Luigi Giussani. Sollecitato da ciò che vedevo crescere davanti a me e spinto, per la responsabilità che mi era stata affidata, a curare tale sviluppo, ho tracciato con loro le linee portanti della vita che mi è stata regalata.
Come è stato ne La sfida della paternità, anche questo volumetto, che ne è il seguito ideale, raccoglie interventi pronunciati dal 1991 al 2003, lungo l’arco di dodici anni, densi per me di tante scoperte.
Penso che queste pagine possano essere utili a tanti cristiani, anzi a tanti uomini in cerca di una “dimora” per la loro vita. Il cuore delle riflessioni che presento qui è infatti la vita comune, cioè la possibilità offerta da Cristo all’uomo di trovare nella vicinanza di altre persone, segno e strumento del mistero, il compimento affettivo della propria esistenza» (dalla prefazione).
In un mondo nel quale molti invidiano il single che ad ogni momento decide della propria vita, la proposta della vita comune è una provocazione. Don Massimo Camisasca riesce a dimostrare che è anche una sfida profondamente umana e bella.
Massimo Camisasca
Questa mia casa che Dio abita
Riflessioni sulla vita comune
Edizioni San Paolo 2004
pp. 132 – euro 8,00
La sfida della paternità
Alla luce dell’insegnamento di don Giussani e dell’esperienza vissuta per quaranta anni accanto a lui, don Massimo Camisasca rilegge l’esperienza del suo sacerdozio per i suoi amici della Fraternità san Carlo e per tutti coloro che ne sono interessati.
Don Camisasca ha guidato fin dagli inizi i seminaristi e i sacerdoti della Fraternità occupandosi quotidianamente della loro educazione. La prima parte del volume raccoglie proprio alcune lezioni svolte per loro sul tema del sacerdozio. La seconda parte si articola attorno a cinque parole: alle tre “classiche” che descrivono la vita di chi si dedica a Dio (obbedienza, povertà e verginità) si accostano alcune riflessioni sulla paternità come esperienza della fecondità di chi è scelto da Dio per una vita di dedizione a lui.
“Il mondo ha bisogno di padri e Cristo ci vuole “padri”, rifrazione di Colui che ci ha donato l’esistenza e la luce per viverla, di Colui che ci ha salvati dal nulla e ha dischiuso per noi le porte della più grande avventura, quella del perdono. Siamo chiamati a incontrare gli uomini dovunque e senza paura, per essere loro compagni di strada, per donare loro quello sguardo senza del quale tutto appare buio e opaco. Siamo chiamati a quell’abbraccio che non si ferma di fronte al malato, al vecchio, al bambino, all’abbandonato, al morente. Comincia con loro la rivelazione della vita gloriosa che non passa”
Massimo Camisasca
La sfida della paternit�
Riflessioni sul sacerdozio
Edizioni San Paolo 2003
pp. 120 – euro 8,00
Comunione e liberazione. III
Il secondo volume della storia di Comunione e liberazione tratta degli anni 1969-1976, sette anni soltanto. Ma in essi avviene, sotto la guida di don Giussani, il cammino della rinascita del movimento (dopo il periodo della crisi che ne aveva visto la sua riduzione numerica ai minimi termini) e il suo affermarsi definitivo nella Chiesa e nella società italiana.
Il clima, i colori di questo secondo volume, sono profondamente diversi rispetto al primo. Questi era occupato dall’infanzia felice di un grande; dagli anni laboriosi e fecondi, di incontri e di prospettive, vissuti da lui in seminario; dal decennio glorioso di Gs. Qui invece c’è la fatica della rinascita, della ripresa, in una Milano e in un’Italia attraversate dai cortei, scosse dagli slogan rivoluzionari, dalle bombe, dalle morti.
Ci sono vari motivi di interesse nel racconto di questa traversata del deserto. Un primo sta nell’insegnamento che don Giussani opera per formare il suo popolo. Qual era il nodo che aveva provocato così forte divisione in Gs e che andava assolutamente affrontato? Era il cuore del dramma che squassava la Chiesa in quegli anni: da chi può venire la salvezza? Molta parte del cattolicesimo e della società italiana, pur senza necessariamente negare in via teorica che Cristo era il Salvatore, confidava concretamente nell’analisi marxista come strada di liberazione, quando non nella prassi rivoluzionaria. Sta qui il centro dell’insegnamento di don Giussani, la risposta alla domanda: chi è il Salvatore, chi può liberarci dal male? I suoi interventi del decennio 1965-75, completamente inediti, di cui in questo volume si danno necessariamente soltanto alcune tracce, sono totalmente centrati intorno a questa questione radicale.
Massimo Camisasca
Comunione e Liberazione. La ripresa (1969-1976)
Edizioni San Paolo 2003
pp. 448 – euro 21,00
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Il treno delle spighe dorate
Francesco Bertolina, sacerdote della Fraternità san Carlo dal 1992, è oggi parroco di Polovinnoje (Siberia). In queste pagine ci consegna il racconto vivo della sua vocazione e della sua missione presso le comunità cattoliche che vivono nei villaggi a sud di Novosibirsk, la capitale siberiana in cui la Fraternità san Carlo è presente dal 1990. “Pubblicare un diario missionario così recente -scrive Massimo Camisasca nella prefazione del libro-, non è un atto di precipitazione, forse di superbia da parte mia? Non penso così. Penso invece al valore del racconto: esso smuove le nostre ore presenti, le esalta, ci invita a trapassare difficoltà, noia, chiusure, per accedere alla fonte vera che alimenta la vita. Francesco, con queste pagine, da me richieste, più ricche di silenzio, di colori e suoni che di vocaboli vani, è un regalo per tutti noi”.
Francesco Bertoina, Il treno delle spighe dorate, Rubbettino Editore 2001 – 6,20 euro – pagine: 100
Comunione e liberazione. II
Comunione e Liberazione è ormai una presenza radicata nella Chiesa e nella società italiana, con ramificazioni in numerosi paesi di tutti i continenti. Il volume, che ne racconta gli inizi, è molto di più di una semplice ricostruzione di fatti cronologicamente ordinati; è una testimonianza personale e obiettiva, arricchita dai ricordi dei protagonisti di quegli anni, i ragazzi di Gioventù Studentesca, molti dei quali oggi occupano posti di rilievo. Massimo Camisasca è un osservatore attento: egli ha vissuto l’esperienza del movimento e ha conosciuto le persone coinvolte nella sua storia passata e attuale; per questo il suo stile, oltre che dettagliato e preciso, è appassionato e convincente. “Egli ci ha consegnato un libro -scrive Joseph Ratzinger nell’introduzione- che non ci racconta solo un passato, ma ci pone di fronte alle domande essenziali dell’esistenza umana e ci aiuta ad approfondire la risposta”. È in preparazione un secondo volume, dedicato alla ricostruzione e alla crescita del movimento tra il 1968 e il 1976.
Massimo Camisasca
Comunione e liberazione. Le origini (1954-1968)
Edizioni San Paolo 2001
pp. 304 – euro 17,56
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L’inizio
Questo volume raccoglie i testi di tre mostre che la Fraternità san Carlo ha presentato a Rimini nell’ambito del “Meeting per l’amicizia tra i popoli”. Brevi pannelli ci consegnano tre ritratti a colori brillanti, che ci avvicinano le più importanti figure del Nuovo Testamento: Pietro, Giovanni, e Paolo. Questi testi consentono di entrare senza troppi preamboli nel cuore della loro personalità, di conoscerne il temperamento, le doti e i difetti, e di seguire il dipanarsi delle loro esistenze, “sconvolte” dall’incontro decisivo con il Maestro. Attraverso tutto ciò è, dunque, il volto di Gesù ad essere messo in vivo rilievo. Un invito a chi desidera immergersi nel fascino dell’inizio.
Fraternità san Carlo, L’inizio, Ancora Editrice, Milano 2001 – 11,35 euro – pagine: 125
Il tempo che non muore
“Per tutto c’è il suo momento,
un tempo per ogni cosa sotto il cielo” (Qo 3,1)
Il celebre passo di Qohelet detta lo svolgimento delle riflessioni raccolte in questo libro. L’autore invita a porsi di fronte a Dio per non perdere il tempo, che pure scorre. Con questa prospettiva della fede il tempo non muore più, diventa occasione di grazia. È allora possibile vivere il nostro tempo, le stagioni della vita, come momenti privilegiati
per una crescita umana e cristiana.
Massimo Camisasca
Il tempo che non muore
Edizioni San Paolo 2001
pp. 120 – euro 11,36
Comunione e liberazione. I
Il 2005 ha visto la scomparsa di due grandi protagonisti della storia della Chiesa: Giovanni Paolo II e don Luigi Giussani. Proprio a questi due uomini e al loro particolare rapporto d’amicizia è dedicato il primo capitolo del terzo volume della storia di Comunione e Liberazione, scritta da don Massimo Camisasca e in uscita nelle librerie.
Il libro copre gli anni tra il 1976 e il 1984, con un’appendice scritta da Roberto Fontolan per il periodo 1985-2005.
Nel 1978 Cl accoglie con gioia l’elezione del papa polacco: “Ammiriamo – scrive in un comunicato il consiglio nazionale di Cl – con gratitudine felice la giovinezza e la libertà della Chiesa”.
È l’inizio di un legame speciale. Il 18 gennaio 1979 don Giussani è ricevuto per la prima volta in udienza. Si tratterà del primo di un lunga serie di incontri. Uscito dall’udienza don Giussani dichiara: “Serviamo Cristo in questo grande uomo con tutta la nostra esistenza”. Anche il papa mostra una spiccata simpatia per il sacerdote di Desio e per i suoi ragazzi. Ogni mese, nel cortile di San Damaso o – d’estate – a Castelgandolfo, i ciellini allietano il pontefice con i loro canti. Diversi sono gli incontri che gli universitari e i centri culturali di Comunione e Liberazione organizzano per far conoscere il magistero del Papa, con il quale c’è una piena sintonia nel porre Cristo, Redemptor hominis, al centro della storia e della cultura umana.
Il 29 settembre 1984 è il giorno dell’udienza in Aula Nervi, per il trentesimo anniversario della nascita di Cl. Il papa, riproponendo l’invito di Gesù ai suoi discepoli, lascia ai ciellini una consegna: “Andate in tutto il mondo a portare la verità, la bellezza e la pace che si incontrano in Cristo redentore”. Cl, già all’epoca presente in alcuni Paesi stranieri, raccoglie le parole di Giovanni Paolo II e si diffonde in oltre 70 Stati del pianeta.
Il periodo 1976-84 è contraddistinto anche da una rinnovata presenza di Cl in università, con l’appello di Giussani ai suoi studenti di mettere al primo posto la fede in Gesù Cristo e non lasciarsi vincere dalle ideologie. Sono anche gli anni dell’appoggio alla rivolta di Solidarnosc in Polonia, della battaglia in difesa della vita e contro l’aborto (1981), della nascita di opere culturali, come il Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini, riflesso della quella passione di don Giussani per l’incontro tra gli uomini.
Massimo Camisasca
Comunione e liberazione. Il riconoscimento (1976-1984)
Appendice 1985-2005
Edizioni San Paolo 2006
pp. 328 – euro 18,50
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Compagnia di ventura
Il volto profondo, interiore della Fraternità san Carlo, è nascosto tra le righe di questo libro. Un libro che non vuole parlare innanzitutto della Comunità di preti che don Massimo Camisasca ha iniziato, ma che vuole piuttosto essere un aiuto a riscoprire nella vita comune tra i preti un segno della profeticità del cristianesimo. Una preziosa prefazione di Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, e una dotta introduzione di Carlo Caffarra, arcivescovo di Ferrara, sono il portale d’ingresso di queste pagine che l’autore vuole dedicare a chi vive o si prepara alla vita sacerdotale.
Massimo Camisasca
Compagnia di ventura. Il volto di una Fraternità Sacerdotale
Rubbettino Editore 1997
pp. 88 – euro 6,20
Fino a quando?
L’alba del mondo nuovo è sorta in una casa. “Maestro, dove abiti?” (Gv 1, 38), fu la domanda dei primi che andarono dietro a Gesù. E videro dove abitava e stettero con lui quel giorno. Più avanti sarebbero tornati con altri, per stare con lui per sempre. Il cristianesimo ha cominciato a nascere in case (basta leggere le lettere di san Paolo e gli Atti degli Apostoli per rendersene conto); in case di nobili e di poveri, in città e in campagna per irraggiarsi dappertutto. Questo piccolo libro riporta la trascrizione di conversazioni tra l’autore e le persone che abitano con lui. Poco importa che siano seminaristi e preti. Ciò che più conta è che sono impegnati, o almeno cercano di esserlo, con la propria vita e le sue provocazioni.
Massimo Camisasca, Fino a quando?, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli 2000 – 6,20 euro – pp. 81








