Fraternità San Carlo

Subscribe to Fraternità San CarloIscriviti al RSS


  • Contatti
  • e-Newsletter
  • Press Room
  • Home
  • Offerte e sostegni
    • 2000 amici x 50 preti
    • Sostieni un seminarista
    • 5×1000
    • Offerte
  • Fraternità e Missione
    • 2010 archivio
    • 2009 archivio
    • 2008 archivio
    • 2007 archivio
  • Libri
    • Consigli di lettura
  • Archivio
  • Chi siamo
    • La nostra storia
    • Dove siamo
    • Case nel mondo
  • Archivio

    • settembre 2010
    • agosto 2010
    • luglio 2010
    • giugno 2010
    • maggio 2010
    • aprile 2010
    • marzo 2010
    • febbraio 2010
    • gennaio 2010
    • dicembre 2009
    • novembre 2009
    • ottobre 2009
    • settembre 2009
    • agosto 2009
    • luglio 2009
    • giugno 2009
    • maggio 2009
    • aprile 2009
    • marzo 2009

Storia di un avvenimento

Presentazione dei tre volumi “Comunione e Liberazione”

GPII Giussani Camisasca«È la seconda volta che la Sala della Protomoteca, la più importante del Campidoglio, si riempie per ricordare don Gius». Mariapia Garavaglia, vicesindaco di Roma, ha introdotto così l’incontro di presentazione dei tre volumi sulla storia di Comunione e Liberazione, scritti da don Massimo Camisasca, superiore generale della Fraternità. “Le origini”; “La ripresa”; “Il Riconoscimento”: questi i titoli dei libri, riuniti recentemente in un cofanetto. Al saluto del vicesindaco sono seguiti gli interventi di Giuliano Ferrara, direttore de “Il Foglio”, di Giancarlo Cesana, docente di medicina del Lavoro e responsabile da anni del movimento. Infine l’intervento dell’autore. A fare da moderatore, Angiolino Lonardi, direttore di Raiutile. I volumi partono dalla vita del fondatore, don Luigi Giussani, dalla sua vocazione e soprattutto dalle ragioni che lo hanno condotto, senza nessun progetto, ad insegnare a scuola. «La storia di Cl – ha spiegato Giancarlo Cesana – è la storia di un’altra Italia, di un’altra gioventù. Di una gioventù diversa dai protagonisti del ’68. È una storia iniziata di schianto: in treno, all’improvviso. Don Giussani, parlando con un gruppetto di studenti, si accorse della loro ignoranza rispetto alla fede. E così decise di insegnare nelle scuole». Da questa esperienza iniziale nelle scuole iniziò l’esperienza di Gioventù Studentesca (Gs). Successivamente nacque Cl. Nessun progetto, quindi. Quasi un’anomalia rispetto al cattolicesimo organizzato di quegli anni. Anche Giuliano Ferrara, conservando il suo status di “super laico”, ha sottolineato il valore culturale di Cl, nata proprio per dare un senso al mondo in cui si vive. «E chi dona senso al mondo – ha spiegato Ferrara – non è un’integralista, bensì uno che ama lo splendore della verità». Nelle parole di chi l’ha scritto, don Massimo Camisasca, si conserva ancora intatto il sapore dei momenti trascorsi con don Giussani. «Il grande regalo che ho ricevuto scrivendo questo libro – ha detto don Massimo – è stato di fare sette anni di esercizi spirituali con lui; di conoscerlo, di condividerci dei momenti. Anche se don Giussani, come tutte le persone geniali, è una persona infinitamente conoscibile. La cosa che mi ha più colpito di lui è che cercava se stesso in tutti gli uomini: attaccava bottone in treno, sull’aereo, in taxi. Nell’altro incontrava il Mistero. In don Giussani era inscindibile Incarnazione e Trascendenza. Parlando di Dio, parlava degli uomini». Per don Massimo, il grande pregio del fondatore di Cl è stato soprattutto il suo essere un grande educatore. «Se si pensa che il 24 marzo all’Udienza generale concessa da Papa Benedetto XVI al movimento di Cl c’erano 100.000 persone, si capisce la continuità che è stato in grado di generare». Comunione e Liberazione, oggi è presente in ottanta Paese e continua ad affascinare moltissimi giovani. È presente nelle scuole, medie e superiori, ma soprattutto nelle Università. Perché? La ragione di questo seguito l’ha spiegata con una sintesi efficace proprio Cesana, il quale ha detto: «Giussani ha fatto di Cristo un neologismo». Vale a dire una cosa nuova, che valeva la pena essere scoperta. «Era molto pragmatico, ha proseguito. Quando ti incontrava, non ti faceva lunghi discorsi. Diceva solo due parole: vieni e vedi. Nient’altro». Anche il Papa nell’Udienza tenuta a Piazza San Pietro, il 24 marzo ha ribadito proprio questo aspetto. «Lo Spirito Santo ha suscitato nella Chiesa, attraverso don Giussani, un Movimento, il vostro, che testimoniasse la bellezza di essere cristiani in un’epoca in cui andava diffondendosi l’opinione che il cristianesimo fosse qualcosa di faticoso e di opprimente da vivere. Don Giussani s’impegnò allora a ridestare nei giovani l’amore verso Cristo “Via, Verità e Vita”, ripetendo che solo Lui è la strada verso la realizzazione dei desideri più profondi del cuore dell’uomo, e che Cristo non ci salva a dispetto della nostra umanità, ma attraverso di essa».

16 luglio 2009 | Categorie Articoli Recenti | Commenti disabilitati 

  • Categorie

    alverca anno sacerdotale asuncion bologna camisasca carron casa di formazione Cazzullo ciol cologne colonia denver fuenlabrada giovanni paolo giussani jerusalem julian carron lettere madonna meeting mexico city missionarie montreal moscow nagle nairobi novosibirsk pasqua pezzi prague quaresima resurrezione roma roma boccea roma magliana roma navicella san paolo santiago del cile spirito santo taipei trento vacanza vienna washington wien

    WP Cumulus Flash tag cloud by Roy Tanck requires Flash Player 9 or better.

  • Articoli recenti

    • Dal TG Meeting
    • Cento case, cento madri…
    • “Crescendo” a scuola
    • Al Meeting 2010
    • «I miei padri, oggi, sono i miei amici»

Copyright © 2010 Fraternità San Carlo · melaò design · seed · Collegati