Paolo Pezzi
Missionarie di san Carlo: voti temporanei di Rachele Paiusco
Lo scorso 31 marzo, nella Solennità dell’Annunciazione, Rachele Paiusco ha emesso i voti temporanei, nelle mani di don Paolo Sottopietra, superiore generale delle Missionarie di san Carlo, e alla presenza di S.E. mons. Gino Reali, vescovo di Porto-Santa Rufina.
Pubblichiamo di seguito il messaggio di auguri di don Julián Carrón.
Milano, 30 marzo 2008
Carissima Rachele,
nella solennità dell’Annunciazione in cui pronunci i voti temporanei nelle mani di don Paolo, voglio assicurare la vicinanza mia e di tutto il movimento a te e a tutte le Missionarie di S. Carlo, accompagnandoti nella preghiera affinché il tuo ‘sì’ sia totalmente immedesimato in quello della Madonna e attraverso di esso Cristo porti copiosi frutti di santità, cioè di umanità vera, nella vita tua e delle tue compagne.
Julián
scarica in pdf l’augurio di mons. Paolo Pezzi, arcivescovo della Madre di Dio a Mosca
Paolo Pezzi è ordinato arcivescovo della Madre di Dio a Mosca
Mons. Paolo Pezzi è stato ordinato vescovo sabato 27 ottobre 2007 alle ore 16.00, presso la Cattedrale della Madre di Dio a Mosca.
Preghiamo per lui.
Sulle strade della Russia
Con grande trepidazione, commozione e assieme gratitudine, il 21 settembre ho ricevuto la notizia che il Santo Padre aveva nominato arcivescovo dell’arcidiocesi Madre di Dio a Mosca il nostro don Paolo Pezzi.
Trepidazione, perché subito ho pensato alla delicatezza del compito che gli era affidato, alla sua giovane età, all’immensa distesa dei territori della sua diocesi. Commozione, perché don Paolo è il primo fra noi a diventare vescovo; mi è venuto subito alla mente l’affetto che don Giussani aveva per lui, l’ammirazione che egli nutriva per la semplicità della sua adesione. Gratitudine al Santo Padre, che conosce bene la nostra comunità e che mi ha chiesto notizie sulla nostra vita anche alla fine della recente udienza del 26 settembre.
Don Paolo è entrato nel nostro seminario tra i primi, il 13 ottobre 1985, un mese dopo la nostra nascita. Allora eravamo pochi, e avevo così la possibilità di conoscere in profondità la personalità di ciascuno. Di Pezzi, che mi era stato presentato da don Umberto Fantoni, ho apprezzato subito la maturità e l’equilibrio; ma più ancora la verità della sua amicizia e un amore genuino alla Chiesa, al Movimento, a don Giussani. Il 21 aprile 1990 don Paolo Ë ordinato diacono e il 22 dicembre dello stesso anno è consacrato sacerdote dal cardinal Poletti, nella chiesa di Santa Prassede in Roma. Il giorno successivo celebra la prima messa sulla tomba di san Pietro nella Basilica Vaticana. Penso a lui subito come al mio segretario particolare. Sono gli anni in cui approfondisco la sua conoscenza e la stima per lui. Ma presto ho bisogno di lui a Novosibirsk. Nell’aprile del ‘91 era partito il primo nucleo di missionari per la Siberia. Nel 1993 l’ho nominato responsabile di quella casa. L’ho trovato subito disponibile a un cambiamento così radicale della sua vita. Si inaugurava così, senza saperlo, un cammino che l’avrebbe portato fino a diventare arcivescovo nella capitale del grande impero. A Novosibirsk, dove Ë rimasto cinque anni, Pezzi non ha soltanto favorito il sorgere e il crescere della comunità di Cl. E’ stato un collaboratore importante del vescovo Joseph Werth: decano della regione centrale; creatore del giornale diocesano; ha tessuto rapporti con grande discrezione e capacità di valorizzazione. Ha imparato la lingua, ha studiato la cultura e la storia russa, ha completato i suoi studi con un dottorato in teologia pastorale sulla chiesa cattolica in Russia, ha mostrato sempre attenzione e affetto verso la Chiesa ortodossa, e soprattutto verso i cristiani di quelle comunità, senza mai prevaricare sull’itinerario di fede di nessuno. Nel 1998 ho avuto ancora bisogno di lui a Roma: il cammino della Fraternità San Carlo esigeva che al mio fianco ci fosse un vicario generale. E così Pezzi ha accettato di tornare a Roma, di ricominciare a collaborare direttamente con me come mio alter ego nella guida di tutta la Fraternità. Questo per altri sette anni. Capivo che per lui si doveva aprire una nuova stagione. Nel 2003 una lettera dell’arcivescovo Kondrusievicz mi chiedeva aiuto. Ho pensato di affiancare alla casa di Novosibirsk una casa nella Russia europea, e don Paolo è andato a Mosca a fondare questa nuova casa. Ma i quattro vescovi russi, che lo avevano potuto conoscere, nel settembre 2006 lo hanno voluto rettore del seminario interdiocesano a San Pietroburgo. Ancora una nuova pagina da scrivere. Immaginavo per lui un compito di anni. Ma dopo un solo anno questa nomina del Papa.
Ora Paolo è interamente consegnato al popolo russo, alla chiesa di quelle terre. Sono certo che la nostra amicizia maturerà ancora. Lo cercherò più di prima, pur nel rispetto dei suoi compiti e delle sue responsabilità. Ha bisogno delle preghiere di tutti noi e della protezione vigile di don Giussani, che dal cielo lo guiderà sulle strade della Russia.
Mons. Paolo Pezzi sarà ordinato vescovo sabato 27 ottobre 2007 alle ore 16.00, presso la Cattedrale della Madre di Dio a Mosca.
Paolo Pezzi arcivescovo della Madre di Dio a Mosca
Con trepidazione ho appreso la decisione del Santo Padre di nominare don Paolo Pezzi arcivescovo dell’arcidiocesi Madre di Dio a Mosca.
Assieme ai miei fratelli della Fraternità san Carlo accompagno don Paolo con l’amicizia e la preghiera in questo compito delicato e nello stesso tempo affascinante.
Avendolo conosciuto come mio segretario e poi come mio vicario generale, so che egli si dedicherà con animo intero e appassionato alla vita della Chiesa Cattolica in Russia. Don Paolo conosce bene il popolo russo, per essere stato missionario in Siberia e ora rettore del Seminario di San Pietroburgo.
Nutre un profondo affetto per la Chiesa ortodossa e per la grande tradizione di quel popolo.
Sono certo che don Giussani lo accompagna dal cielo in questo inizio del suo ministero.
Don Massimo Camisasca
21 settembre 2007







